Laboratori del Teatro alla Scala

Mani all’opera, magia e orgoglio

La vista ai Laboratori del Teatro alla Scala è un evento esaltante perché inimmaginabile, in quanto fuori dall’ordinario.
Con i suoi 20.000 metri quadrati di superficie è l’atelier teatrale più grande al mondo, già la visita a questi ex opifici varrebbe il viaggio perché gli spazi sono immensi e suggestivi.
I reparti di scenografia, scultura, termoformatura, falegnameria, officina meccanica, assemblaggio scene, sartoria, elaborazione costumi, lavanderia impiegano quotidianamente 150 persone tra falegnami, fabbri, carpentieri, scenografi, tecnici di scenografia, scultori, sarte, costumiste sono 60.000 mila i costumi di scena custoditi e centinaia i modelli in scala delle scenografie.
Queste cifre rendono marginalmente l’atmosfera che si vive nell’aggirarsi tra questi laboratori. Grazie ad una guida preparatissima che effettua anche le visite in lingua inglese, otteniamo le informazioni che ci permettono di comprendere l’insieme dei complessi passaggi costruttivi e di assemblaggio che osserviamo nei vari laboratori.
Gli artigiani e artisti lavorano mentre noi ci muoviamo sulle passerelle che collegano i vasti spazi, percepiamo la loro dedizione, la loro maestria, la creatività, la capacità immediata di risolvere problemi importanti con la pratica e l’intelligenza, quelle mani all’opera custodiscono, evidentemente, un sapere antico.
Gli studenti dapprima restano un sbalorditi poi prendono coscienza della meraviglia di questa perfetta macchina dello spettacolo e ne restano suggestionati come del resto io.
È un’emozione e resterà un ricordo indelebile.
Il desiderio è quello di tornare, anzi c’è chi dice: lavorare qui sarebbe un sogno!

Teatro alla Scala